Ieri stavo andando a Palazzo Chighi per raccontare il primo Consiglio dei Ministri dopo le vacanze. Ero con due colleghi giornalisti e stavamo andando in autobus. L'inizio era previsto per le 12 e così, dato che erano circa le 11.50, eravamo un pò agitati credendo di arrivare in ritardo.
Arrivati all'altezza di piazza San Silvestro una sirena della polizia si è avvicinata verso di noi. Il carabiniere in motocicletta ha fermato l'autobus dove viaggiavo e anche quello che proveniva nella direzione opposta. Nel frattempo le sirene sono diventate 3, forse 4, in un ululato fortissimo e interminabile.
Nello spazio tra i due mezzi pubblici si sono infilate le 4 auto blu e si sono dirette verso piazza Colonna, proprio quella dove c'è la sede del governo. Era un ministro, ovvio. Ritardatario. Ma l'immagine non è quella del solito italiano in perenne ritardo, non curante magari dell'attesa della persona che lo aspetta.
L'immagine è quella di un Paese che cerca di muoversi, magari a fatica, cerca di fare il proprio mestiere, ma è bloccato da una classe politica spesso intenta nel soddisfare i propri interessi e disposta a tutto pur di passare avanti. Anche a bloccare tutto il resto.
Ps: è troppo facile leggere il post con gli occhi dell'antiberlusconismo. Le auto blu e le sirene accese sono sfruttate da tutti coloro i quali ne hanno o hanno avuto in passato la possibilità. Sarebbe troppo facile anche leggerlo con gli occhi dell'antipolitica. Il post è una foto. Non su gli altri. Ma su di noi.
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