Oggi ho letto un editoriale di Michele Serra su Repubblica che secondo me merita qualche osservazione. Non l'ho trovato sul sito, quindi tenterò un rapido riassunto.
Serra denuncia il rischio di una forte astensione nelle prossime votazioni europee, soprattutto nell'area della sinistra. I motivi in parte sono gli stessi (lotte intestini, leader vecchi e sempre più narcisi, una componente clericale semopre più forte nel partito nel partito), ma in parte nuovi. La novità starebbe nel fatto che chi si appresta a non votare sono persone impegnate fino a poco fa, nel sociale o nel partito stesso, nel sindacato o nelle assemblee di quartiere. E' gente non tanto disgustata, continua Serra, quanto stremata: "scusate, ma non ce la faccio più". Serra sprona poi gli elettori ad andare a votare (inutile che vi dica per chi) elencando tre motivi principali: per porre un freno "al potere smisurato di Berlusconi", il voto è un diritto-dovere da rispettare sempre e comunque e perchè votare è un gesto "estetico e sentimentale".
Ho letto il pezzo in metro e appena arrivato davanti ad un pc ho mandato un'e mail a Serra dicendo che condividevo larga parte dell'articolo, ma secondo me carente in una parte. E gli ho rivolto la seguente domanda: "perchè votare per il PD?". Gli ho anche indicato l'indirizzo di questo blog, sia mai mi risponda proprio qui.
10 anni fa
